Pasta, Pizza & Mandolino

Torniamo a parlare di Dieta Mediterranea e lo facciamo sia per coloro che da poco frequentano la nostra pagina, sia per gli altri che magari si sono dimenticati un po’ di cose. Questa dieta, innanzi tutto, non è una dieta nel senso restrittivo del termine ma bensì un modo di alimentarsi e comportarsi, uno stile di vita.
Scoperto negli anno 50 del secolo scorso da Ancel Keys, fisiologo americano di passaggio dalle nostre parti, questo regime alimentare è tipico delle terre che si affacciano sul mar Mediterraneo. Key le definisce le nazioni “olive trees growing”, traducendo “dove cresce l’ulivo”.
Sì perché l’alimento principe della Dieta Mediterranea è proprio lui: l’olio di oliva da utilizzare in cucina come grasso base dell’almentazione quotidiana anche per fritture e cottura in generale.
Se si segue la concezione generale che si ha della Dieta Mediterranea, questa viene identificata innanzi tutto con il sud Italia, e poi con piatti fumanti di spaghetti al pomodoro oppure pizze odorose di basilico ed origano magari accompagnate da un bello stornello sotto la luna.
No signori miei, lasciamo queste immagini alle cartoline illustrate ed ai depliant turistici, che male all’economia non fanno certamente. La dieta Mediterranea (permettetemi il maiuscolo di rispetto) è uno dei più bei regimi alimentari dell’intero pianeta, insignito dall’UNESCO nel 2010 del titolo di “Bene immateriale dell’umanità”.
Affonda le sue radici nella macchia mediterranea e nei secoli, prodotta dall’ingegno delle popolazioni più povere che si dovevano preoccupare di avere una alimentazione completa con pochissime risorse economiche e riciclando anche ciò che non veniva completamente consumato. Pensate ai capolavori culinari che ne sono nati come la pasta e fagioli, la ribollita toscana, la panzanella, la paella spagnola….
Quelle stesse popolazioni vivevano di cereali, verdura e frutta rigorosamente di stagione e del territorio circostante, e la carne era un lusso da concedersi massimo una volta alla settimana e,semmai, si mangiava pesce, quello azzurro che costava meno.
Questo stile alimentare accompagnato da tanto movimento, convivialità e gioia di vivere ha regalato al mondo un tesoro: il segreto, non dell’eterna giovinezza, ahimé, ma quasi.
Centinaia e centinaia di rigorosi studi scientifici hanno dimostrato la capacità della dieta Mediterranea di prevenire infarto, ictus, malattie aterosclerotiche, cancro, obesità, ipertensione, diabete di tipo 2. Senza contare un allungamento della vita media di quasi 14 anni (studio EPIC).
Impariamo a rispettare questo stile alimentare che, è vero, ci allontana da quello che l’industria ci propone attualmente, ma ci avvicina incredibilmente alle nostre radici.
Seguiteci e vi posso assicurare che avremo presto belle novità e non ve ne pentirete!
Dott. Paolo Morelli
Responsabile progetto Mangio Mediterraneo

Questo articolo è disponibile anche in: Inglese

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