C’era una volta una dieta 10

L'alimentazione consapevole

C’era una volta una dieta 10

Negli anni 50 fu proprio un Americano che era venuto in Grecia ed in Italia durante la guerra, a sospettare che il grande aumento dei casi di infarto ed ictus nel suo paese fosse dovuto all’alimentazione e, più precisamente all’aumento del tasso di colesterolo nel sangue. Si chiamava Ancel Keys e venne in Italia a verificare come le classi più povere che mangiavano pochissima carne, fossero quelle che meno andavano soggette a problemi di cuore o di ictus.

Fu talmente affascinato dalla nostra alimentazione che si stabilì con la moglie biologa in un paese, Poppi, nel salernitano.

Lavorò in collaborazione con l’universita di Napoli ed altre università internazionali generando uno studio che sarà conosciuto come “The seven countries study”o studio delle sette nazioni. Fu cosi che descrisse in dettaglio l’alimentazione che veniva seguita da gran parte dei popoli sul mare mediterraneo e la chiamò, appunto, Dieta Mediterranea.

Il discorso dell’aumento dei tassi di colesterolo era solo l’inizio degli studi che si sarebbero sviluppati in un secondo tempo e, vedremo che non è il solo fattore che determina il rischio di infarto. Altri dati sono stati raccolti in tutto il mondo circa il rapporto tra alimentazione e salute e ce ne occuperemo di prossimi articoli andando a curiosare tra paesi ed usanze diverse dalle nostre.

Adesso che siamo giunti ai giorni nostri dove la dieta mediterranea sta di nuovo riscuotendo il meritato successo cercheremo di capirne i vantaggi soprattutto per quello che riguarda il fatto di riuscire a prevenire gran parte delle malattie così dette “croniche” ma questa è un’altra storia.

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