C’era una volta una dieta 4

L'alimentazione consapevole

C’era una volta una dieta 4

Come è stato possibile definire in modo così preciso la composizione della dieta dei gladiatori?In parte ritrovando sporadiche testimonianze scritte da Plinio il Vecchio, ma soprattutto grazie all’analisi dei minerali presenti nelle ossa in cui abbondavano residui di minerali come Potassio, Magnesio e Zinco, ma soprattutto Calcio e Stronzio in quantità quasi doppia di quella degli altri abitanti di Efeso a dimostrazione che la dieta era costituita prevalentemente da proteine vegetali.

Una dieta con così alto contenuto di cereali e legumi avrebbe necessariamente portato i gladiatori ad essere un po’ sovrappeso e questo è dimostrato anche da alcuni scritti che definivano questi atleti un po’ grassocci. Ma un po’ di grasso serviva loro per attutire i colpi e sopportare le ferite superficiali che sanguinavano anche copiosamente a beneficio dello spettacolo.

Quelli che sopravvivevano guadagnavano la libertà, un po’ di denaro e assumevano il ruolo di allenatori nelle numerose scuole di gladiatori presenti in tutte le città.

Cosa c’entra quindi l’alimentazione mediterranea con i gladiatori? Senza accorgercene in questo breve racconto abbiamo delineator il tipico schema di questo tipo di alimentazione. Cereali, verdure, frutta secca, poco pesce e pochissima carne.

  1. Oggigiorno li avremmo definiti dei quasi-vegeteriani che erano comunque adorati dalla folla che ne faceva dei veri e propri sex symbol. Nei postriboli pompeiani si inneggiava, nei graffiti sui muri, alle gesta di alcuni di questi personaggi sottolineandone la valenza fisica e la resistenza nelle, chiamiamole, prestazioni. Non per nulla il membro maschile, nell’antica Roma, veniva chiamato anche “gladius”.

Ma questa è un’altra storia…

Paolo Morelli