C’era una volta una dieta 5

L'alimentazione consapevole

C’era una volta una dieta 5

Siamo al terzo salto temporale. Il penultimo del nostro viaggio. Dai gladiatori di Efeso del terzo secolo avanti Cristo compiamo un salto nel tempo di 1500 anni circa e finiamo nella Firenze del 1300 ossia in quel periodo di grande sviluppo che anticipò il fenomeno culturale ed economico conosciuto poi con il nome di Rinascimento.

Ancora tutto deve accadere e la famiglia dei Medici ancora si occupa di commerciare la lana. La città è divisa tra Guelfi bianchi e neri ed uno dei suoi più illustri figli, Dante Alighieri, muore in esilio a Ravenna per una banale puntura di zanzara. Ma ancora non si sa che questo animaletto era portatore di una tremenda malattia e si credeva che ad ucciderlo fossero state le esalazioni mefitiche della laguna di Comacchio che aveva attraversato tornando da una ambasceria a Venezia, le “male aree” che sarà quindi conosciuta come malaria.

La stessa malattia che pochi anni prima aveva ucciso il suo migliore amico, Guido Cavalcanti, da lui mandato in esilio a Sarzana per una serie di disgraziati eventi cittadini in cui si era trovato coinvolto.

Siamo quindi nel cosiddetto alto medioevo, un periodo storico tutt’altro che buio e retrogrado.

Le città sono fortificate ed il cibo viene coltivato in orti dentro le mura. Però la popolazione sta aumentando ed i confini delle città fortificate iniziano a essere stretti. Di conseguenza l’agricoltura prospera ed i campi di grano stanno aumentando per dare da mangiare ad una popolazione sempre più in crescita.

Guerre e scaramucce a parte, si sta bene e tutti, più o meno, hanno da mangiare. Ma cosa si mangiava allora? E che fine ha fatto la Dieta Mediterranea?

Lo vedremo nel prossimo articolo.

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