C’era una volta una dieta 7

L'alimentazione consapevole

C’era una volta una dieta 7

Penultimo salto nel tempo.

Stavolta ci spostiamo di poco. Si tratta “solo” di 100 anni, quanto basta a superare un periodo che, abbiamo detto, fu funesto per più di un terzo della popolazione mondiale: quello della grande peste del 1349. Ci troviamo quindi in un’epoca d’oro, sempre a Firenze ma siamo sotto le insegne della famiglia Medici e alla corte del suo più insigne esponente: quel Lorenzodei Medici detto il Magnifico.

Ma come si mangiava a quei tempi? Per quanto riguarda la dieta della classe medio-bassa poco era cambiato dai tempi di Dante. Si era persa un po’ quella morigeratezza dei consumi e la grande ricchezza che allora circolava aveva fatto sentire solo marginalmente i suoi effetti permettendo alle famiglie di consumare la carne in media una volta alla settimana.

I grandi cambiamenti si ebbero, invece, nella classe più ricca, che proprio nella carne, aveva posizionato il proprio “status symbol”

La sua comparsa a tavola era giornaliera e, talvolta, si mangiava anche due volte al giorno. Gli effetti di questa alimentazione non tardarono a manifestarsi. Basta pensare che Cosimo il Vecchio, fondatore della dinastia ancora legato allo schema della dieta mediterranea, visse più di 70 anni ed in buona salute. Suo figlio, che già si nutriva di grandi quantità di carne, venne soprannominato Piero il Gottoso, in quanto soggetto a quella malattia chiamata “gotta”, dal latino “gutta”, gocciola.

Si credeva che un miasma tossico gocciolasse sulle articolazioni infiammandole. Piero de Medici morì a 52 anni distrutto dall’artrite che gli impediva addirittura di parlare.

Nel prossimo articolo vedremo cosa accadde a Lorenzo.

L’’immagine che accompagna l’articolo è l’Adorazione dei Magi di Sandro Botticelli, dove viene ritratta tutta la famiglia Medici all’epoca di Lorenzo. L’ultimo a destra è l’autoritratto dello stesso Botticelli. (Creative Commons di Wikipedia)

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