C’era una volta una dieta 9

L'alimentazione consapevole

C’era una volta una dieta 9

Siamo all’ultima tappa del nostro viaggio, quella che ci porterà fino ai nostri giorni.

Nell’ultimo articolo ci siamo fermati alla fine del periodo medioevale contrassegnata dalla scoperta dell’America. E’ giunto il momento di effettuare un ulteriore, ed ultimo, salto cronologico.

Facciamo di nuovo un passo lungo, un salto che ci porterà avanti nel tempo di circa 500 anni.

Dagli anni della scoperta dell’America il vecchio mondo si è scontrato con il nuovo ed anche l’alimentazione europea accetta nuovi “intrusi” come la patata,il pomodoro e il tacchino.

Fino alla seconda guerra mondiale, che è stata la peste del ventesimo secolo, la stragrande maggioranza della popolazione continua a mangiare secondo una dieta mediterranea, ma con l’arrivo del boom economico tutto cambia. La 500, la musica rock,la carne, la Coca Cola e la farina 00, apparenti simboli di progresso, entrano prepotentemente nel nostro mangiare quotidiano.

Stiamo modificando radicalmente le nostre tradizioni in nome di un presunto benessere sociale, di un arricchimento nel menu di sostanze la cui abbondanza può generare qualche problema che poi vedremo.

Mi sto riferendo alla carne ed allo zucchero bianco. La prima consumata quasi tutti i giorni, il secondo presente in molti alimenti come le bibite gasate, le merendine, i biscotti, gran parte del cioccolato e via dicendo.

Questa trasformazione alimentare, che riguardò principalmente il mondo cosiddetto occidentale, non avvenne tutta insieme, ma partì dagli Stati Uniti per poi essere esportata anche in tutta Europa sotto la spinta delle grandi aziende produttrici.

Quali furono le conseguenze sulla salute? Lo vedremo nel prossimo articolo.

Paolo Morelli

Image from Hans-pixabay

 

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